Il Rinascimento del Franchi

Dopo una lunga attesa, lunedì 7 Marzo a Palazzo Vecchio è stato annunciato il progetto vincitore del concorso internazionale indetto per il restyling dello stadio Artemio Franchi di Firenze, progettato dall’architetto Pierluigi Nervi nei primi anni ’30 del secolo scorso. Durante una spettacolare cerimonia, alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò e del Presidente della FIGC Gabriele Gravina, sono stati mostrati i progetti dei vari candidati. A vincere, il progetto dello studio Arup, firmato dall’architetto David Hirsch.

Il nuovo Franchi avrà una capienza di circa 40.000 posti: il progetto prevede una sottile lama metallica rettangolare posta sopra le tribune storiche dell’impianto e una maggior vicinanza tra gli spalti e il campo, come richiesto più volte anche dai tifosi. Nello spazio che si genera tra le due curve (quella originale e quella nuova) si prevede un museo per spazi espositivi (nella curva Ferrovia) e un auditorium (nella curva Fiesole). Il nuovo stadio manterrà la torre di Maratona, le tribune e le scale elicoidali, mentre saranno create nuove curve davanti a quelle esistenti, spazi commerciali ed un albergo.

Nel progetto è stato dato grande spazio alla sostenibilità: la nuova copertura dello stadio permetterà la produzione di energia rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici, per servire sia lo stadio che gli edifici del masterplan. Inoltre, dove adesso è situato un parcheggio, verrà creato un giardino che andrà ad ampliare l’attuale giardino comunale del Campo di Marte.

Una sintesi del progetto la troviamo nelle parole di Filippo Minora, senior architect di Arup Italia:

“Il progetto per il nuovo Franchi è fatto sostanzialmente dalla copertura, per consentire a tutti i tifosi di stare sotto al tetto, ed è uno degli elementi più visibile, semplice ed elegante. L’altro è un sistema di tribune nuove che portano i posti a sedere più vicino al campo rispetto alla configurazione attuale con le curve molto lontane. Porteremo i tifosi vicino al campo e creeremo nuovi posti sui lati Maratona e tribuna d’onore che saranno caratterizzate dai posti premium”.

Tra i membri della commissione che ha decretato il progetto vincitore anche il Direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, che ha sottolineato l’importanza di scegliere una soluzione con una copertura troppo alta, per non andare ad intaccare lo skyline della nostra città, rendendo lo Stadio più visibile del nostro simbolo per eccellenza, cioè la Cupola di Brunelleschi.

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